“[...] Mentre scende verso il fondovalle, Gerolamo scopre le differenze, come in un gioco per bambini, tra il volto adriatico dell’Appennino e quello tirrenico, che gli si spalanca innanzi.
L’orientamento delle valli è mutato: il Setta, il Sàvena e il Reno scavano le montagne da sud a nord, mentre la Sieve scorre da nordovest a sudest, parallela alla catena principale.
Querce e pini hanno dato il cambio a faggi e abeti. L’aria sa di resina, di cipresso, di caldo e rami secchi. Più in basso, dove il bosco lascia spazio ai campi, filari verde argento segnano il passaggio dalla civiltà dello strutto a quella dell’olio. [...]“
Bello questo libro che sto leggendo proprio adesso. Visto che mi sarebbe impossibile prestarlo a tutti quelli che passano da queste parti… qui è possibile saperne di più, scaricarlo e leggerlo subito gratuitamente (molto meglio se muniti di congegno all’uopo dedicato) e qui lo si può comprare nella sua versione cartacea.


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